Febbre da Free-to-play su PC: in 4 anni ricavi raddoppiati

Febbre da Free-to-play su PC: in 4 anni ricavi raddoppiati

Se un tempo si pagava una cartuccia di gioco per avere tutto il titolo completo a disposizione, senza DLC moderni o aggiunte a pagamento, oggi stanno spopolando sempre di più i free-to-play, giochi per cui non si paga nulla subito ma che magari contengono micro transizioni.

Un mercato che genera malumori e dissapori da più parti, soprattutto fra gli appassionati di vecchia data, eppure sembra che il pubblico più giovane apprezzi sempre più questa forma di gameplay. Secondo i dati raccolti dalla compagnia SuperData, nel 2012 i ricavi dei free-to-play erano pari a 11 miliardi di dollari, in questo 2017 invece siamo arrivati a 22 miliardi, sono praticamente raddoppiati. Cifre ben più alte dei ricavi ottenuti con i classici giochi per console e PC, che comunque hanno visto una crescita non da poco: 8 miliardi di dollari, +60% rispetto a quattro anni fa, quando i miliardi erano 5. I free-to-play stanno dunque crescendo di anno in anno, un trend che non accenna a frenare, motivo per cui molti publisher stanno cercando di sfruttare l'onda positiva e far uscire sempre più titoli di questo tipo sul mercato - su PC come su smartphone e tablet. Bisogna però fare attenzione a non mescolare i due mercati, il classico con il free-to-play, cosa che recentemente ha provato a fare Electronic Arts con Star Wars Battlefront 2, scatenando però l'ira dei consumatori e non solo. Vedremo il prossimo anno come si sarà ulteriormente evoluto il mercato.